martedì 13 aprile 2010

Palm, puttana di lusso!

Dopo il rush di Palm di aprile 2010 a $6,04 (+60% dai minimi di $3,65), la società di Sunnyvale, creatrice dell'elegante sistema operativo WebOs (benzina dei poco venduti Palm Pre e Palm Pixi) vale poco meno di $1.02B.
Leggo da diverse fonti "Palm has reportedly hired Goldman Sachs to be looking at a $1.1B purchase price." Quindi altri +10% rispetto al prezzo di ieri... mah!

Ma chi sarà il potenziale acquirente della società americana?
I cinesi (Lenovo, ZTE o Huawei)?
I coreani (Samsung o LG)?
I taiwanesi (HTC)?
O gli yankees (Dell, HP o Microsoft)?

La stampa parla della Grande Muraglia e il precedente di Geely che si è ingoiata Volvo potrebbe scommettere sui sudditi di Mao. Ma personalmente, ritengo che solo una HTC, o una Samsung o al massimo una Dell e HP sarebbero seriamente avvantaggiate nell'installare nei loro avanzatissimi smartphone (che sono solo ferraglia senz'anima), un sistema operativo (il WebOS di Palm) che rappresenterebbe un serio concorrente di iPhone e Android.

Non nego di vedere bene anche solo l'interfaccia grafica di WebOS su Android... e qui Samsung e HTC hanno mostrato di saperci fare con le loro interfacce proprietarie Sense UI e TouchWiz.

Perciò l'unica operazione di successo (dal punto di vista industriale) della puttana Palm la vedo solo con HTC e Samsung. O al massimo un clamoroso salvataggio da parte di HP o dell'agonizzante Dell.

Con le altre (Lenovo, ZTE, Huawei, etc etc) Palm finirebbe. E così finirebbe nella spazzatura della storia informatica, la favola della società antesignana degli iPhone tanto di moda nel 2010.